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Analisi Alphaliner

1061 navi ferme a ovest dello Stretto di Hormuz

di Redazione

Durante il fine settimana, solo sette navi hanno transitato nello Stretto di Hormuz da ovest a est, evidenziando il persistente stallo del traffico commerciale lungo la via d’acqua. Cinque di queste sono navi portarinfuse (una Handymax, tre Supramax e una Panamax), le altrre due petroliere: una per prodotti petroliferi/chimici e una piccola nave cisterna per il trasporto di asfalto o bitume. Si sospetta che entrambe le petroliere siano associate alla cosiddetta “flotta fantasma” (ghost fleet).

Lo rivela Alphaliner nella sua ultima analisi, sottolineando come due delle navi portarinfuse abbiano attirato l’attenzione dopo aver temporaneamente cambiato la propria destinazione AIS in “China Owner/Crew” (Proprietario/Equipaggio cinese).

I dati in tempo reale derivati dall’AIS mostrano attualmente 1.061 navi mercantili ferme a ovest di Hormuz. Di queste, 738 stanno trasmettendo un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i transponder AIS o sono sospettate di aver manipolato od occulatto il segnale (spoofing).

Le navi attualmente presenti nell’area includono 295 petroliere di greggio, 103 petroliere per prodotti chimici e petroliferi e 53 chimichiere. Il traffico di navi gasiere consiste in 47 unità per GPL e 20 per GNL.

Inoltre, la flotta comprende 234 navi per il carico secco, 132 portacontainer e 116 navi multipurpose. I segmenti minori della flotta includono 17 navi per il trasporto auto (PCTC), 9 navi Ro-Ro, 11 traghetti o Ro-Pax e 11 navi passeggeri, oltre a 9 unità FSO e una singola nave Ore-Bulk-Oil (progettata per poter trasportare carichi diversi a seconda della necessità e delle rotte).

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