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Approvato il bilancio consuntivo

A Genova volano gli investimenti

di Redazione

259 milioni di euro di investimenti in opere, manutenzioni e studi di progettazione, contro i 37 milioni dell’anno precedente. Il 2019 si chiude con un record per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il cui Comitato di Gestione ha approvato, venerdì scorso, il bilancio consuntivo.

L’Ente di governo dei porti di Genova e Savona ha evidenziato come gli impegni di spesa in conto capitale abbiano avuto un notevole impulso per effetto del Programma di investimenti urgenti approvato dal Commissario Straordinario per la ricostruzione del Viadotto Polcevera (decreto n.2/2019 in
attuazione dell’art. 9 bis della Legge 130/2018 “Decreto Genova”), e che viene attuato con le deroghe normative espressamente previste.

A questo riguardo, a fronte di un programma straordinario di opere approvato per £157.986.139, sono stati aggiudicati interventi per € 148.048.319, con un indice di performance pari a circa il 94%.

Anche per quanto concerne il Programma triennale ordinario l’ADSP ha registrato un ottimo indice di performance arrivato al 97%: per 27 opere le risorse impegnate sono state pari a € 97.351.072 rispetto ai € 99.873.802 previsti.

Miglioramenti sul fronte degli investimenti stanno gradualmente interessando anche la fase di esecuzione dei lavori, con un aumento dell’ammontare delle risorse in conto capitale complessivamente pagate dall’Ente pari a 83,4 milioni di euro (20,8 milioni di euro in più rispetto al 2018, + 33%).

Rientrano fra queste la realizzazione della “Piattaforma di Vado Ligure”, il progetto per la “Fornitura di energia elettrica al porto di Voltri”, l’”Approfondimento banchina 8-9-10 Costa Crociere”, il progetto di “Nuova viabilità retroportuale e varchi di Vado”, i “Lavori di manutenzione opere marittime fondali, boe,fari e fanali del porto di Genova”, le “Opere propedeutiche al nuovo centro polifunzionale di Ponte Parodi”, il progetto di “Ampliamento Terminal Ronco Canepa”.

Per quanto concerne le partite correnti, si sono registrate entrate per 104,5 milioni di euro(97,699 milioni di euro nel 2018), di cui il 54,75% per entrate tributarie, il 37,61% per entrate per canoni demaniali ed il 7,64% per altre entrate.

Le entrate per canoni demaniali rispetto al 2018 hanno fatto registrare un incremento di circa 5 milioni di euro nel 2019 a seguito della revisione di alcuni canoni concessori del settore terminalistico.  Le spese correnti ammontano a 58,7 milioni di euro in raffronto a 47,98 milioni del 2018.

Rispetto alle previsioni definitive si registra un incremento delle entrate correnti per 3,9 milioni di euro connesse in parte alle entrate tributarie per tassa ancoraggio (+2,3 milioni di euro), in parte ai canoni demaniali (+1,7 mila euro).

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