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Guerra dei dazi

Affondo cinese contro il GNL targato USA

di Redazione

Non si ferma la guerra commerciale tra USA e Cina. Questa volta, a finire al centro della querelle tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping è il Gas Naturale Liquefatto, un’alternativa ai carburanti tradizionali alla cui diffusione contribuiscono i nuovi limiti alle emissioni navali che entreranno in vigore nel 2020 in tutto il Mar Mediterraneo.

Il Governo di Pechino sta infatti vagliando l’ipotesi di dazi sino al 25% sulle importazioni americane di questo combustibile green per navi e mezzi pesanti. Se applicati assesterebbero un duro colpo al progetto statunitense di espansione e dominio nel settore dell’energia a livello globale.

Lo scorso anno le esportazioni di Gas Naturale Liquefatto dagli Stati Uniti alla Cina sono aumentate di sei volte (toccando quota 2,9 miliardi di metri cubi), inferiori soltanto a quelle destinate a Messico e Corea del Sud.

Nel Paese i consumi di GNL continuano infatti a registrare un forte aumento, dovuto anche all’avvio di nuove politiche che favoriscono l’energia pulita e la riduzione dell’inquinamento dell’aria.

Con l’entrata in funzione delle nuove strutture di stoccaggio aumenteranno anche i volumi di GNL movimentati: si prevede che l’import di Pechino salirà a 60 milioni di tonnellate entro la fine dell’anno, superando la Corea del Sud in questa particolare classifica.

 

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