L’Africa è ora la destinazione più redditizia per le merci provenienti dalla Cina.
Lo rivela Alphaliner citando i dati dello Shanghai Containerized Freight Index (SCFI), da cui emerge come rispetto all’inizio dell’anno le tariffe spot di trasporto marittimo da Shanghai all’Africa occidentale (Lagos) siano diminuite di meno della metà rispetto all’andamento generale fatto registrare nel complesso da tutte le spedizioni provenienti dal porto più importante della Cina. Si tratta di una diminuzione del 17,5% contro il -46,4% generale.
Il calo più netto è stato quello registrato nei servizi di collegamento tra Shanghai e Santos (Brasile) e tra Shanghai e il Nord Europa, dove le tariffe sono crollate rispettivamente del 73,9 e del 57,9% rispetto ai valori di gennaio scorso.
Se si tiene conto delle distanze di navigazione, è chiaro che sulle rotte tra Shanghai e il continente africano ci siano ottime possibilità di guadagno, con una media di 36,7 e 29,2 centesimi di dollaro a TEU per ogni miglio nautico percorso rispettivamente verso l’Africa occidentale e il Sud Africa.
Da questo punto di vista, le rotte meno redditizie sono quelle che collegano il porto cinese agli scali portuali del Northern Range, dove le tariffe di trasporto si traducono in un guadagno medio di 8,7 centesimi per miglio nautico percorso.
Secondo Alphaliner, tali cifre evidenziano la bontà della decisione di MSC di spostare le sue portacontainer più grandi dal commercio tra l’Estremo Oriente e l’Europa a quello tra il Far East e l’Africa Occidentale. “Potrebbe sorprendere che MSC riesca a riempire queste navi da 24.000 teu in Africa occidentale, ma ciò si spiegaherebbe iLomn parte con l’uso di Lomé (Togo) come hub di trasbordo per le merci tra l’Europa e l’India” spiega Alphaliner.