News

Le regole ambientali dell'IMO

Sulphur Cap, presto i rincari di OOCL

di Redazione

Le regole ambientali dell’International Maritime Organisation che abbassano dall’attuale 3,5% allo 0,5% il tenore di zolfo consentito nelle emissioni delle navi entreranno in vigore soltanto a partire dal 2020, ma le compagnie di navigazione cominciano a mettere già le mani avanti e a prevedere possibili tariffe aggiuntive al nolo per compensare gli extra costi che dovranno essere sostenuti per sostituire il tradizionale carburante con quello eco-sostenibile.

Orient Overseas Container Line ha annunciato la prossima applicazione di un bunker surcharge per compensare i maggiori costi derivanti dall’acquisto di carburante low sulphur. «Vogliamo essere certi di rispettare la deadline stabilita dall’IMO – si legge in una nota stampa rilasciata dalla compagnia di navigazione cinese – per questo comunichiamo che OOCL inizierà a usare il low sulphur fuel durante la seconda metà del 2019».

Il carrier stima i maggiori costi derivanti dall’utilizzo di carburante a basso contenuto di zolfo in circa 500 milioni di dollari. Per affrontare queste nuove incombenze, il liner dichiara che calcolerà la maggiorazione tariffaria da applicare al nolo sulla base di una nuova floating bunker formula che consentirà ai clienti di stabilire in modo preciso le fluttuazioni del prezzo del carburante in relazione alla dimensione, capacità e ai livelli di utilizzo della nave.

OOCL è solo l’ultima compagnia in ordine di tempo ad aver annunciato di voler scaricare sui clienti i maggiori costi derivanti dall’uso del carburante pulito. Prima di lei, Maersk Line, MSC, CMA CGM e Hapag-Lloyd.

 

 

Torna su