A partire da gennaio 2026, l’Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali (ANCIP) avvierà una nuova fase organizzativa a supporto delle proprie attività, con particolare riferimento al rinnovo del CCNL dei porti, alle vertenze nazionali e internazionali che interessano il settore portuale e alla prossima riforma della legge n. 84/94, la cui presentazione in Consiglio dei Ministri appare ormai imminente.
La decisione è stata presa dall’Assemblea Straordinaria dell’Associazione, svoltasi nella giornata di ieri a Roma. La proposta, che è stata dettagliata dal Direttore generale, Gaudenzio Parenti, e integrata dai consulenti associativi, prevede inoltre la costituzione di gruppi di lavoro per le diverse aree di interesse, la conferma del rapporto legale a supporto delle attività di ANCIP e, a supporto di tale impegno, la rimodulazione economica delle quote associative.
“Gli interventi e l’esito finale dell’Assemblea hanno consegnato un mandato pieno ed inequivocabile a procedere, segno di un consolidato rapporto di fiducia e forte radicamento tra le associate che deriva da analisi e scelte strategiche che nel recente passato hanno qualificato l’azione e la presenza di ANCIP su tutti i tavoli Istituzionali, politici e negoziali” scrive ANCIP in una nota.