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Ancona, bilancio ok, ma il MEF congela 101 mln

di Redazione

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale chiude il 2025 con numeri solidi, ma con un’importante incognita legata ai finanziamenti statali. Il Comitato di Gestione ha dato il via libera al bilancio consuntivo, che registra un risultato di amministrazione di 142,07 milioni di euro. Di questi, la fetta più consistente — ben 122,17 milioni — è già vincolata per il piano investimenti destinato a potenziare lo scalo dorico e gli altri porti del sistema.

Il nodo dei 101 milioni sospesi
Nonostante la stabilità contabile certificata dai revisori, il rendiconto deve fare i conti con un ostacolo burocratico romano. A settembre 2025, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha congelato temporaneamente 101,2 milioni di euro di fondi originariamente assegnati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
La Port Authority ha ribadito la correttezza del proprio operato, documentando il rispetto di tutti gli iter autorizzativi per le opere finanziate. Una posizione condivisa dallo stesso MIT, che ha già trasmesso al Ministero dell’Economia il decreto per riassegnare le somme. Si attende ora l’ultimo “nulla osta” tecnico del MEF per sbloccare la situazione, che peraltro accomuna altre quattro Autorità di Sistema in Italia.

Le parole del Presidente Garofalo
“La sospensione temporanea di una parte dei finanziamenti non altera la solidità dell’Ente”, ha rassicurato il Presidente dell’AdSP, Vincenzo Garofalo. Tuttavia, il vertice della Port Authority non nasconde che questo stallo burocratico sta già incidendo sui tempi di realizzazione delle infrastrutture: “Siamo fiduciosi di recuperare queste risorse vitali, che però stanno inevitabilmente creando dei ritardi sulla nostra tabella di marcia. Proseguiremo nella programmazione grazie all’impegno costante delle istituzioni del territorio”.

 

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