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Il report di ReCAAP

Asia, pirateria in netto aumento

di Redazione Port News

Nel primo semestre dell’anno è raddoppiato il numero di episodi di pirateria nello Stretto di Singapore. Secondo l’ultimo report del ReCAAP Information Sharing Centre (ISC), si sono verificati 16 casi contro gli 8 dello stesso periodo dell’anno scorso.

Il report sottolinea come il fenomeno sia cresciuto in tutta l’Asia, con 51 episodi totali, quasi il doppio rispetto ai 28 registrati a gennaio-giugno 2019.

Per il 74% dei casi si tratterebbe però di attacchi pirata di lieve entità, condotti da persone non armate e a seguito dei quali non ci sarebbero stati feriti tra i membri dell’equipaggio.

L’analisi per tipologia di navi evidenzia come le unità prese maggiormente di mira siano per lo più rimorchiatori, petroliere e bulk carrier. Gli assalti vengono eseguiti di notte. In 15 dei 16 episodi verificatisi a gennaio-giugno 2020 non ci sono state conseguenze di alcun tipo per i marittimi impiegati a bordo.

Il ReCAAP è l’Accordo di Cooperazione Regionale sulla Lotta alla Pirateria e delle Rapine contro le Navi in Asia, un’intesa multilaterale tra 16 Paesi asiatici, sottoscritta nel novembre 2004. L’accordo ha dato vita all’Information Sharing Center (ISC), un’iniziativa nata per facilitare la diffusione di informazioni relative a tale fenomeno.

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