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Il pugno sul tavolo di Confetra

Basta esitazioni sulle grandi opere

di Redazione Port News

Il Governo deve giocare la partita globale della logistica 4.0 e procedere «senza esitazioni sui completamenti delle opere infrastrutturali legate ai Corridoi Ten T, sulla digitalizzazione dell’intera supply chain investendo sulle autostrade immateriali 5G e sulla informatizzazione di flussi, nodi e reti, sulla conferma delle politiche di supporto allo shift modale ed all’intermodalita».

É questa la richiesta che il neo presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha rivolto a Matteo Salvini nel corso di un incontro ad hoc con il vice premier.

«Le nostre imprese non possono misurarsi da sole con dossier di caratura storica, politica e sovranazionale quali Via della Seta, Guerra dei Dazi, Brexit, Consortia Regulation ed Antitrust comunitaria» – ha dichiarato Niccolini, che ha aggiunto: «bisogna procedere su una massiccia azione di semplificazione e disboscamento normativo ed amministrativo: a partire dai tempi insopportabili provocati da tante previsioni ridondanti relative ai controlli sulla merce e dal ruolo improprio ed inutilmente intralciante di ART rispetto alle attività delle imprese logistiche che non gestiscono infrastrutture in regime di monopolio».

Confetra ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà il proprio dossier completo in vista della prossima Sessione di Bilancio.

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