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Boom di container

Stive piene sulla rotta transpacifica

di Redazione Port News

A ottobre i traffici eastbound Asia-USA hanno totalizzato 1,62 milioni di TEU, con un incremento del 7,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. È quanto emerge dall’ultimo report pubblicato da Container Data Statitiscs. I nuovi dati statistici sono inequivocabili: negli ultimi mesi c’è stata una vera e propria impennata dei traffici nel trade transpacifico.

Il merito va ascritto ai balzelli su oltre 250 miliardi di prodotti cinesi a suo tempo annunciati dal presidente USA. La tagliola dell’aliquota al 25% –  che sarebbe dovuta scattare a gennaio ma che è stata recentemente congelata per 90 giorni in attesa che lo stesso Trump e Xi Jinping definiscano i margini di una trattativa – per ora ha prodotto l’effetto di spingere gli shipper ad anticipare al 2018 le consegne di parte dei volumi di merce previsti per il primo trimestre del 2019.

Ecco perché ottobre è ad oggi il secondo mese più “trafficato” del 2018 dopo settembre (1,74 milioni di container), ecco perché Alphaliner ha annunciato dal lato dell’offerta l’immissione nel mercato transpacifico di una capacità di stiva aggiuntiva pari a 177 mila TEU. Sempre Alphaliner ha peraltro notato significativi upgrade lungo la rotta trasnpacifica tra la Cina e l’Usa, con Maersk che ha temporaneamente sostituito due navi da 13mila TEU con altre due da quasi 18mila, e con OOCL che ha rimpiazzato una nave da 9mila TEU con una 13 mila.

Non sappiamo che ripercussioni potrà avere sui mercati la nuova pace armata annunciata nel corso del G-20 tenutosi in Argentina, ma sembra che sia arrivata troppo tardi per prevenire ciò che gli analisti di Drewry avevano preannunciato con largo anticipo: un 2018 drogato dalle continue iniezioni di merce e per converso un 2019 svuotato di container.

Pace o non pace, i caricatori, che si trovano nel mezzo delle trattative annuali per la definizione delle nuove tariffe, nei mesi scorsi hanno infatti letteralmente riempito le stive delle navi pur di evitare di doverlo fare ad anno nuovo con l’entrata in vigore della nuova tagliola dei dazi doganali.

Da gennaio ad ottobre 2018 sono stati movimentati lungo tutto il trade transpacifico 139,3 milioni di TEU (+3,7% rispetto al corrispondente periodo del 2017), di cui 15,8 milioni lungo la direttrice Asia-US West Coast (+5,8%) e 13,4 milioni nel traffico tra l’Asia e l’Europa (+2,7%).

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