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Overcapacity

Boom di containership non utilizzate

di Redazione

Immaginate 750mila contenitori da venti piedi impilati uno sopra l’altro. Abbandonati a se stessi in uno spazio grande quanto quello di un terminal di media grandezza. Secondo la società di analisi Alphaliner rappresentano la capacità complessiva della flotta internazionale di containership che i big carrier metteranno a riposo entro la fine dell’anno.

Non si tratta di un fenomeno irrilevante: i liner rispondono al problema dell’overcapacity con l’inerzia. La cancellazione, infatti, di nuove toccate non è riuscita da sola a riequilibrare domanda e offerta e a risollevare i noli.

Secondo la società di consulenza, la stiva inutilizzata è destinata ad aumentare nei prossimi mesi a causa del calo fisiologico dei traffici nella stagione invernale e della cancellazione programmata per agosto e settembre di diversi servizi transoceanici.

Il problema della sovraccapacità operativa, cresciuta nei primi sei mesi dell’anno del 9,3%, sta di fatto lasciando gli armatori senz’altra scelta se non quella di tenere fermo il loro naviglio.

Alphaliner osserva inoltre come il surplus di capacità si stia abbattendo in particolar modo sulle prospettive di noleggio temporaneo degli armatori. Il Time Charter Market, infatti, è stato indebolito dal crescente eccesso di offerta di tonnellaggio nella maggior parte delle dimensioni delle navi.

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