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Sondaggio BIFA

Brexit, spedizionieri impreparati

di Redazione

La preoccupazione principale, ora, è che la Brexit metta ko la logistica brittanica. Gli spedizionieri inglesi nutrono forti riserve sulla loro capacità di riuscire a gestire i cambiamenti che verranno messi in atto a partire dall’anno venturo, quando il Regno Unito avrà definitivamente lasciato il regime commerciale dell’Unione europea.

In un sondaggio promosso tra i propri iscritti dalla British International Freight Association, quasi due terzi dei 267 intervistati sostengono di non avere personale sufficiente per gestire le centinaia di milioni di dichiarazioni doganali che saranno richieste ogni anno.

La maggior parte degli intervistati ritiene inoltre non di non aver ricevuto sufficienti informazioni su come prepararsi in vista della fine del periodo di transizione (31 dicembre). Per il direttore generale della BIFA, Robert Keen, il report evidenzia la necessità di una comunicazione più chiara da parte del Governo sulla questione della Brexit.

«I risultati indicano che la recente pubblicazione del Governo (Border Operating Model and Moving Goods Under the Northern Ireland Protocol) non ha realmente aiutato i nostri iscritti a capire le procedure di importazione ed esportazione della merce nelle relazioni commerciali tra l’UE e la Gran Bretagna e tra quest’ultima e l’Irlanda del Nord».

Inoltre, il 69% degli intervistati afferma che la Pandemia ha moltiplicato le incertezze, indebolendo la loro capacità di resilienza ai contraccolpi della Brexit.

L’Inverno, in Gran Bretagna, si preannuncia rigido.

 

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