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Scenari post-Covid

Carnival riduce la flotta del 12%

di Redazione Port News

Carnival Corporation ridurrà complessivamente la propria flotta del 12% del totale. Il piano di dismissioni, annunciato la scorsa settimana, coinvolge 18 unità e permetterà al gruppo crocieristico di abbattere i costi di gestione e contenere le perdite.

La sorte di molte di queste è già nota: Costa Atlantica e Costa Mediterranea entreranno a far parte della flotta di CSSC Carnival Cruise Shipping Limited, joint venture creata all’inizio dell’anno e destinata al mercato locale cinese.

Altre unità risultano in procinto di essere demolite: si tratta di Carnival Fantasy, Carnival Inspiration, Carnival Imagination e Costa Fascination, inviate tutte e quattro ad Aliaga, in Turchia, per lo smantellamento. Anche Costa Victoria, affidata ai cantieri San Giorgio del Porto, farà la stessa fine mentre la Costa Neoromantica è stata venduta a Celestyal Cruises.

La società, che ha da poco chiuso il terzo trimestre con una perdita di 1,7 miliardi di dollari, ha anche annunciato la cessione di due unità della P&O Australia (Pacific Dawn e Pacific Aria) alla cruise line britannica Cruise&Maritime Voyages, che risulta però essere insolvente.

Holland America Line venderà invece due sue navi, Amsterdam e Rotterdam, a Fred. Olsen Cruise Line, mentre altre due unità, Maasdam e Veendam, passeranno a Mediterranean Dream Inc.

Recentemente, il gruppo Carnival ha venduto altre due cruise ship a un cliente non meglio identificato: sono Sea Princess e Sun Princess, navi del 1995 e del 1998 del brand Princess Cruises.

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