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I dati di Sea-Intelligence

C’è ancora voglia di blank sailing

di Redazione Port News

I blank sailing continuano a infettare il traffico dei container. Mentre tutti gli indicatori economici suggeriscono per i mesi a venire uno scenario ancora caratterizzato da una domanda di mercato debole, i grandi consorzi armatoriali affilano le armi e si preparano a ridurre ulteriormente la propria capacità di stiva per ridurre gli effetti negativi della crisi pandemica.

L’andamento è stato monitorato nell’ultimo report di SeaIntelligence nel quale si evidenzia come ad oggi (dalla settimana n.5 alla 24) i carrier siano arrivati a cancellare dai trade di riferimento 4 milioni di TEU di capacità. Soltanto nella prima settimana di giugno sono stati annunciati per il terzo trimestre blank sailing per un totale di 520 mila TEU, con un aumento del 15,2% sulla settimana precedente. La settimana n.24 (dall’8 al 14 giugno) ha invece fatto registrare un aumento marginale (1,4%) rispetto a quella precedente.

Per le settimane successive, dalla  n.24 alla 35,  i carrier hanno complessivamente previsto di cancellare ulteriori 420 mila TEU sul trade transpacifico e 790 mila TEU sui collegamenti tra l’Asia e l’Europa. In termini percentuali, i trade lane Asia-Nord America (east e west coast), quelli tra l’Asia e il Nord Europa e tra l’Asia e il Mediterraneo, perderanno rispettivamente il 7, 13 e 17% della capacità di stiva complessiva.

Complessivamente sono stati effettuati e programmati 257 blank sailing sul trade transpacifico e 198 sulla rotta Asia-Europa.

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