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Shipping e finanza

Utili dimezzati per China Merchants

di Redazione Port News

China Merchants Energy Shipping, la divisione che si occupa del trasporto di carico secco e rinfuse liquide del colosso China Merchants Group, ha chiuso i primi nove mesi del 2018 con un utile netto di  440 milioni di Yuan (15,5 milioni di dollari) e un calo del 47,9% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso.

Al risultato negativo ha contribuito soprattutto il basso livello dei noli, dovuto a un mercato internazionale delle navi cisterna ancora debole. Il valore medio dei noli relativi ai contratti Time Charter per una grande petroliera è stato infatti di 6,701 dollari nel primo trimestre (-75% rispetto allo stesso periodo del 2017), di 5,301 dollari nel secondo (-71%) e di 9,909 dollari nel terzo (-2%).

Il conglomerato cinese si aspetta comunque un quarto trimestre positivo grazie al progressivo recupero dei noli sia spot che Time Charter Equivalent (TCE). Secondo le previsioni, il mercato del liquid bulk starebbe infatti già cominciando a recuperare il terreno sin qui perduto: la domanda mondiale di prodotti raffinati è attesa in crescita nei prossimi anni, in misura tale da superare la corrispondente crescita dal lato dell’offerta.

Il Sulphur Cap, ovvero il limite dello 0,5% (rispetto all’attuale 3,5%) al contenuto di zolfo nelle emissioni delle navi stabilito dall’IMO,  entrerà  infatti in vigore a partire dal 2020 e le industrie di raffinazione si stanno già preparando a immettere sul mercato una nuova capacità produttiva.

China Merchants prevede per i prossimi tre anni un aumento sostanziale delle tariffe per il nolo delle Very Large Crude Vessels (VLCC): il Time Charter Equivalent raggiungerà quota 20,30 e 50mila dollari rispettivamente nel 2018, 2019 e 2020.

 

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