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Parla il presidente della compagnia portuale, Enrico Luciani

Civitavecchia, il futuro è tracciato

di Redazione

“Una notizia che ci riempie di speranza per il nostro futuro”. Il presidente della Compagnia Portuale di Civitavecchia Enrico Luciani commenta così l’approvazione da parte della Giunta Regionale del Piano della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica della Regione Lazio.

Il documento, che destina investimenti per 7,6 miliardi di euro al settore dei trasporti nel medio (2025-2030) e nel lungo (2040) periodo, di cui 1,1 miliardi per la riqualificazione delle banchine e dei binari ferroviari interni al porto di Civitavecchia  rappresenta per Luciani “il coronamento di un difficile percorso iniziato da quando ero Presidente della Commissione Trasporti regionale e ora terminato grazie anche alle azioni decisive del nostro consigliere regionale e Vicepresidente della commissione trasporti, Gino De Paolis”

“L’importanza di questo indirizzo strategico – afferma il n.1 della Compagnia Portuale di Civitavecchia – sta nel fatto che la Regione ha messo l’”imprimatur” decisivo allo sviluppo e al rilancio del nostro settore logistico e dei trasporti. Una previsione di fondi pubblici per adeguare le banchine portuali già operative e per completare la Darsena Grandi Masse che farà, come ripeto da anni, da volano al raggiungimento di quei 700.000 teus movimentati, creando quella ricchezza che il nostro porto e il nostro territorio hanno terribilmente bisogno”.

Ma non si parla solo di Porto, infatti il piano fa proprie altre nostre battaglie per lo sviluppo del territorio come il completamento infrastrutturale viario della trasversale Civitavecchia-Orte, compresa la parallela ferroviaria: “Uno sviluppo strategico regionale e territoriale della logistica dei trasporti che, in ogni caso, dovrà essere necessariamente completato attraverso l’upgrade del porto di Civitavecchia a snodo Core nel contesto del network infrastrutturale europeo della TEN-T”.

Luciani conclude ringraziando la Regione Lazio per l’impegno profuso: “La via è tracciata. Spetta ora alla nostra comunità non perdere questo ultimo treno e declinarlo in progresso economico e, soprattutto, sociale e lavorativo”.