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Inchiesta sul porto turistico dello scalo

Civitavecchia, indagati Di Majo e Macii

di Redazione Port News

Sono stati iscritti sul registro degli indagati il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria Di Majo, e la segretaria generale Roberta Macii. L’accusa è quella di una presunta turbativa d’asta nell’ambito di un appalto incentrato sulla realizzazione e gestione di un approdo turistico all’interno del porto di Civitavecchia.

Tra gli indagati ci sarebbero anche gli imprenditori romani Guido Azzopardi (Presidente della Port Mobility e della Roma Marina Yachting srl) ed Edgardo Azzopardi (AD della Port Mobility).

Ieri sera sono arrivate le note dei legali che rappresentano gli indagati: «Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo e il Segretario Generale, Roberta Macii hanno offerto la massima collaborazione agli organi inquirenti, coordinati dalla locale Procura, certi del loro corretto operato», ha detto l’avvocato Lorenzo Mereu.

«I predetti, pur non nascondendo la profonda sorpresa ed amarezza delle circostanze che li hanno visti coinvolti nella giornata odierna, nutrono la massima fiducia nella giustizia. Stiamo valutando le iniziative da porre in essere nel più breve tempo possibile al fine di chiarire la posizione dei suddetti, confidando che le argomentazioni che porteremo all’attenzione della magistratura possano definitivamente, ed in tempi rapidi, chiarire la vicenda e le rispettive posizioni».

In una nota a firma dell’avvocato Andrea Miroli, Guido ed Edgardo Azzopardi fanno sapere «di essere assolutamente estranei alla vicenda oggetto di indagine e dichiarano, sin d’ora, di essere a disposizione dell’Autorità Inquirente al fine di chiarire nel più breve tempo possibile la propria posizione. A dimostrazione di ciò, entrambi hanno immediatamente fornito agli operanti tutta la documentazione richiesta onde accelerare, anche e soprattutto nell’interesse delle società che rappresentano, la definizione della presente vertenza. Da ultimo i sig.ri Azzopardi stanno valutando tutte le iniziative giudiziarie da intraprendere per la tutela dei loro interessi, atteso che il presente esposto, da cui scaturisce l’attuale vicenda, costituisce l’ultima delle infondate e maldestre azioni che già in passato i soliti noti hanno assunto in altre sedi giudiziarie (risultando sempre soccombenti) nell’esclusivo intento di ostacolare surrettiziamente l’attività della Roma Marina Yachting».

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