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Il Ministro De Micheli ad Agorà 2020

Concretezza e visione

di Redazione Port News

Traguardare l’Italia del 2030 in una dimensione progettuale di ampio respiro ma non perdere di vista la concretezza dell’agire quotidiano, perché è anche su questo che si basa la credibilità di un Paese, dalla sua capacità di fare le cose, e di farsi trovare pronto ai grandi appuntamenti della Storia.

Dall’Assemblea annuale di Confetra, Agorà 2020, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, lancia un messaggio positivo dove visione e realtà di tengono insieme in un equilibrio reciproco.

Il grande appuntamento della Storia in è in questo caso rappresentato dal Recovery Fund e dai 209 miliardi cui il Paese cercherà di accedere attraverso un Piano definito di progetti realizzabili.

«Il Piano Italia Veloce – dice il Ministro – sarà il cuore delle proposte che faremo all’Unione Europea. Nei prossimi 12 mesi lavoreremo per definire un disegno complessivo che garantisca alla logistica il necessario supporto infrastrutturale e organizzativo di cui ha bisogno per crescere. Grazie al Recovery Fund, tra otto anni saremo in grado di realizzare i grandi progetti strategici per lo sviluppo della intermodalità del Paese e di chiudere contemporaneamente l’importante partita dei corridoi di collegamento con l’Europa».

Il Ministro sottolinea come nei prossimi 12 mesi, il Governo sia chiamato a definire in dettaglio gli obiettivi concreti da portare avanti in tema di Recovery Fund, di Semplificazione e digitalizzazione (con la partita Uirnet).

Con riferimento ai fondi europei messi a disposizione dall’UE, la titolare di Piazzale Porta Pia ribadisce come dal minuto successivo all’approvazione del Recovery Plan italiano «verrà mandato a tutte le Regioni un piano aggiornato dei cantieri», da una parte quelli realizzabili nell’immediato con le risorse del MIT, dall’altra quelli che dovranno essere finanziati dall’UE e che si svilupperanno più in là.

«Occorre una programmazione puntuale – ribadisce – perché per avere le risorse ci vuole una concretezza quotidiana; dire che cosa possiamo fare subito e che cosa possiamo realizzare in tempi più lunghi”.

La visione strategica che il Ministro intende sviluppare nei prossimi mesi, quella di medio periodo, poggia le proprie basi su quattro pilastri, o politiche orizzontali: lavorare sul prossimo step di riduzione del cuneo fiscale; investire nella digitalizzazione, riformare la burocrazia attraverso interventi mirati («perché occorrono, soprattutto in questo settore, piccole grandi rivoluzioni») e aprire al MIT un confronto con le parti sociali per migliorare la riorganizzazione del lavoro nella filiera logistica.

Nel frattempo, il MIT risponde presente a quanti chiedono ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza: «Se di qui alla prossima legge di bilancio dovremo intervenire con altre misure tampone, o rafforzare misure già prese, noi ci saremo. Però dobbiamo già questo tempo per organizzare il lavoro, definire le basi che consentiranno al Paese di essere pronto ad affrontare le sfide del futuro».

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