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Guadagni alle stelle per i produttori

Container a peso d’oro

di Redazione Port News

Le prospettive di crescita della domanda di mercato globale riviste al rialzo rispetto a pochi mesi fa; le rate di nolo in continuo aumento e la ricerca affannosa di container vuoti da utilizzare per il trasporto della merce lungo i trade principali del globo stanno letteralmente gonfiando i guadagni dei maggiori produttori delle scatole di metallo.

La compagnia di Stato China International Marine Containers ha venduto tra gennaio e marzo 450.000 container da venti piedi e 45.900 contenitori refrigerati, registrando rispettivamente incrementi nell’ordine del 174 e dell’82% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

In un report pubblicato pochi giorni fa, la banca di investimento Pacific Securities ha rivelato che i container tradizionali prodotti dalla società sono stati venduti a un prezzo medio di 3.500 dollari, in aumento di oltre mille dollari rispetto ai valori di Dicembre e quasi il doppio rispetto ai 1988 dollari di Giugno.

“L’industria del container ha visto crescere la produzione media mensile di oltre 400.00 unità”, affermano alla Pacific Securities. E secondo la banca, i prezzi di vendita potrebbero aumentare ancora nel corso dei prossimi mesi.

Quello che sta accadendo è sotto gli occhi di tutti: i problemi di congestione di cui ancora oggi diversi scali portuali stanno soffrendo hanno notevolmente rallentato le operazioni di “svuotamento” dei container e, quindi, i tempi di consegna della merce. Il mercato si è pertanto trovato sprovvisto dei contenitori vuoti da utilizzare per coprire le esportazioni, che nel corso del periodo pandemico sono notevolmente aumentate grazie anche alla produzione di elettrodomestici, giocattoli e dispositivi medici di protezione individuale.

Secondo gli esperti, gli squilibri tra  i container in entrata e quelli in uscita condizioneranno i mercati per tutto il 2021 e, molto probabilmente, anche per buona parte del 2022.

Nel primo trimestre del 2021, Cimc ha registrato un aumento dei ricavi del 82,1% rispetto allo stesso periodo del 2020. Sono stati registrati profitti netti per 1,5 miliardi di Yen (231 milioni di dollari). Valori, quest’ultimi, in assoluta controtendenza rispetto alla perdita netta di 641,5 milioni di yen (quasi 99 milioni di dollari) di gennaio/marzo 2020.

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