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CMA CGM dichiara guerra all'inquinamento

Container carbon free nel 2050

di Redazione Port News

Il 2050 dovrà essere l’anno della neutralità climatica. È questo, secondo il ceo di CMA CGM, Rodolphe Saadè, l’impegno che i liner attivi nel trasporto container devono assumere in modo chiaro e inequivocabile.

«La crisi pendemica ha evidenziato i punti di debolezza del nostro business e quanto siano alte le responsabilità e le inadempienze del cluster nella lotta all’inquinamento ambientale», ha dichiarato Saadé in un webinar organizzato dal Global Compact delle Nazioni Unite.

«Durante l’emergenza sanitaria, il trasporto e la logistica hanno giocato un ruolo chiave nell’approvigionamento dei beni essenziali e delle materie prime, garantendo il flusso delle merci verso i  paesi di tutto il mondo. Oggi ci viene presentata un’occasione unica: quella di dare una nuova forma ai nostri scambi commerciali».

Per il vertice della shipping company francese la «nuova globalizzazione» deve supportate gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile: «Abbiamo verso il mondo la responsabilità di definire nuovi paradigmi nel trasporto marittimo e nella logistica, secondo logiche diverse da quelle attuali».

Saadé ha ricordato come CMA CGM abbia fatto concreti passi in avanti verso l’abbattimento dell’impatto ambientale, riducendo dal 2008 a oggi del 48% le emissioni in eccesso di CO2 per container trasportato (TEU/km): «L’anno scorso abbiamo complessivamente ridotto le emissione in atmosfera del 6%».

Nelle prossime settimane, CMA CGM si vedrà consegnare la prima portacontainer da 23 mila TEU alimentata a Gas Naturale Liquefatto, che dovrebbe ridurre le emissioni di CO2 del 15-20% rispetto a una nave “normale”: «Questo per noi è un passo importante – ha concluso Saadé – ma dobbiamo fare di più. E sono contento di annunciare che entro il 2023 il 10% elle nostre forniture energetiche sarà costituito da fuel alternativi. Per il 2050 vogliamo essere completamente carbon-free».

 

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