La compagnia statale cinese Cosco Shipping Energy Transportation ha annunciato un raddoppio dei profitti nel primo trimestre del 2026. Il risultato eccezionale è legato alla vertiginosa crescita dei noli per le petroliere, innescata dai blocchi nello Stretto di Hormuz.
CSET ha registrato un utile netto di 317 milioni di dollari, segnando un incremento del 206,7% su base annua.
Nonostante le tensioni geopolitiche, l’azienda ha tratto giovamento dall’impennata dei noli sulle rotte strategiche. Tra gennaio e marzo, la tariffa giornaliera media per le grandi petroliere (VLCC) sulla rotta Medio Oriente-Cina è balzata a 220.200 dollari, con un aumento del 459% rispetto al 2025.
Mentre il comparto petrolifero ha trainato la crescita con un utile lordo di 327,57 milioni di dollari (+317,6%), il segmento del gas naturale liquefatto (GNL) è rimasto stabile grazie a contratti a lungo termine che lo hanno protetto dalla volatilità dei prezzi.
Le prospettive restano ottimistiche, tanto che CSET ha pianificato l’acquisizione di Dalian Investment (231,78 milioni di dollari (USD).) per consolidare le attività nel GPL e nell’energia verde.