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L'apertura durante il G7 Ambiente

Dall’Italia sì all’ECA nel Mediterraneo

di Redazione Port News

Dopo Francia e Spagna, anche l’Italia si è detta favorevole all’istituzione nel Mediterraneo di un’area ECA (Emission Control Area) a basse emissioni di zolfo. Bassissime: non più dello 0,1%.

L’apertura italiana si è concretizzata in occasione della riunione G7 ambiente di Metz: incontrando il suo omologo francese De Rugy, il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha affrontato il tema al fine di dare un decisivo contributo alla riduzione delle emissioni in atmosfera derivanti dal traffico marittimo e prevenire così i conseguenti impatti dannosi sull’ambiente marino e sulla salute delle popolazioni delle aree costiere.

Le aree Eca, oggi operative nel Mar Baltico, nel Mare del Nord e sulle coste occidentali e orientali del Nord America, sono state istituite nel 2015, molto prima cioè dell’introduzione del nuovo Sulphur Cup, ovvero del limite dello 0,5% al contenuto di zolfo nelle emissioni delle navi, stabilito dall’IMO (International Maritime Organization) e in vigore a partire dal 1° gennaio 2020.

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