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Opere pubbliche

Di troppa burocrazia si muore

di Redazione Port News

Un incontro urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per scongiurare il blocco delle opere minori in diversi scali italiani.

E’ quanto ha chiesto Assoporti a seguito della decisione assunta da un non meglio precisato Provveditorato delle Opere Pubbliche di sospendere ogni provvedimento autorizzativo di opere minori e di richiedere per tutti gli interventi l’applicazione della procedura ordinaria di variante al Piano Regolatore Portuale.

L’Associazione ritiene che tale decisione sia in contrasto con la normativa di settore e teme che possa crearsi un pericoloso precedente tale da provocare un blocco generalizzato della realizzazione di opere minori, ma essenziali per garantire la piena operatività dei porti.

«Quello che ci preoccupa sono le conseguenze di queste azioni sui nostri porti, – ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi – anche in termini dei riflessi sull’occupazione, oltre che sulla funzionalità del porto stesso».

«L’iter procedurale di approvazione del Piano Regolatore Portuale, non solo in fase di redazione complessiva ma anche in caso di varianti, è molto complesso e richiede tempi lunghi. E’ una delle tante procedure amministrative che necessitano di una revisione come più volte fatto presente sia da Assoporti che dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici» ha proseguito Rossi.

«Ci siamo riuniti in più occasioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per predisporre ipotesi di modifiche normativa condivise che ancora non vedono la luce. Ora più che mai abbiamo bisogno di una norma chiara che dia la possibilità a chi gestisce i porti per conto dello Stato di realizzare le opere necessarie per la loro operatività»

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