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Nuovi assetti

Divorzio in vista tra HMM e la 2M

di Redazione Port News

Entro la fine dell’anno, HYUNDAI Merchant Marine potrebbe cessare la cooperazione con le due prime compagnie mondiali nel segmento del trasporto containerizzato,  MSC e Maersk, che oggi fanno parte dell’alleanza 2M. L’indiscrezione è stata fatta trapelare dal CEO di SeaIntelligence Consulting, Lars Jensen, durante un webinair organizzato dalla testata Lloydslist.

Secondo l’analista, HMM potrebbe infatti decidere di lasciare la 2M molto prima della scadenza del cooperation Agreement (aprile 2020) e aderire a uno degli altri due consorzi oggi esistenti: Ocean Alliance (che è costituito dalla compagnia francese CMA CGM, da quella cinese COSCO e dalla taiwanese Evergreen) o The Alliance (in cui sono partner Hapag-Lloyd, Ocean Network Express e Yang Ming).

Il liner sudcoreano ha sempre considerato penalizzante la liaison con il consorzio MSC-Maersk,  limitata allo scambio e acquisto di spazi di carico sulle navi delle tre compagnie. Per altro il suo ruolo dentro l’alleanza è diminuito quando questa estate  i due partner hanno siglato un nuovo accordo con la compagnia di navigazione israeliana ZIM.

HMM ha un piano di crescita molto ambizioso e intende rafforzare la propria flotta portacontainer per rispondere alle esigenze di mercato: grazie a un maxi ordine per 20 nuove unità – 12 da 23 mila TEU e otto da 14mila TEU – il vettore asiatico  intende aumentare la propria capacità di stiva dagli attuali 400 mila al milione di TEU.

 

 

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