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Le stime di Sea Int.

Domanda Container, -11,9% nel 2020

di Redazione Port News

La domanda di trasporto marittimo di container calerà quest’anno dell’11,9% per poi rimbalzare dell’8% nel 2021.

A fornire le stime aggiornate, e peggiorative rispetto a quelle fornite qualche mese fa, è la consultancy firm Sea Intelligence, che ha rivisto le proprie proiezioni a pochi giorni di distanza dall’aggiornamento del World Economic Outlook da parte del Fondo Monetario Internazionale FMI). Secondo lo FMI  l’economia mondiale si contrarrà nel 2020 del 4,9%, più di quanto stimato ad aprile. A complicare il quadro è una ripresa più lenta delle attese, con una crescita attesa al 5,4% il prossimo anno.

Per Sea Int. il mondo dello shipping dovrà quindi prepararsi a una nuova escalation dei blank sailing, cui le compagnie di navigazione ricorreranno per evitare che la contrazione della domanda vada ad impattare sulle rate di nolo e, quindi, sui margini di guadagno.

D’altronde, il numero delle cancellazioni annunciate per il terzo trimestre di quest’anno è aumentato dalle 13 previste a inizio maggio (settimana n.20) alle 76 della settimana scorsa (week n.25) e alle 82 di quella attuale. I blank sailing non hanno però colpito in modo uniforme su tutti i principali trade.

La rotta tra l’Asia e la West Coast del Nord America ha addirittura fatto registrare una inversione di tendenza. Molti carrier, che in un primo momento avevano deciso di sottrarre al mercato quote eccessive di capacità, hanno corretto il tiro nei mesi successivi, programmando un numero minore di “viaggi in bianco”. A ciò si aggiunge il comportamento degli importatori statunitensi che per soddisfare alcune necessità maturate nel breve periodo hanno deciso di usare i servizi solitamente più veloci della West Coast invece di quelli della East Coast, che hanno transit time notevolmente più lunghi.

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