L’emergenza incendi continua a scuotere il settore marittimo. Dopo il picco preoccupante registrato nel triennio 2019-2021, la sicurezza a bordo delle navi non è ancora tornata ai livelli di guardia precedenti. Nonostante una timida inversione di tendenza e la successiva stabilizzazione osservata a partire dal 2022, il numero di roghi scoppiati nei locali tecnici resta sensibilmente superiore alla media storica pre-2019.

Lo certifica la società di analisi danese Cefor, sottolineando come la frequenza degli incendi in sala macchine sia aumentata dal 2016, colpendo duramente portacontainer, car carrier e Ro-Ro con frequenze 2-3 volte superiori rispetto a navi cisterna e portarinfuse.

L’analisi evidenzia una correlazione diretta tra l’invecchiamento delle navi e l’aumento dei rischi, con un impatto economico crescente dal 2019, particolarmente elevato per le unità passeggeri e le merci varie con oltre 15 anni di attività.

Le perdite dai tubi del carburante a bassa pressione sono considerate una delle cause principali degli incendi nei locali macchine.
Ma è il fattore economico a destare preoccupazione: dal 2019, il costo dei sinistri per singola nave ha subito un’impennata, superando sistematicamente i livelli del decennio precedente.
Il settore delle navi passeggeri si conferma il più critico in termini di esborso economico, pur presentando una forte volatilità. Seguono a breve distanza le portacontainer, le car carrier e le unità Ro-Ro, che negli ultimi quindici anni hanno registrato un drastico aumento dei costi legati ai danni da fuoco.
Esiste una correlazione diretta tra l’anzianità della flotta e l’entità del danno. Le imbarcazioni con più di 15 anni non solo bruciano più spesso, ma comportano spese di riparazione e indennizzo molto più elevate.
Il picco dei costi viene raggiunto dalle portacontainer/Ro-Ro già dopo i 5 anni di vita, mentre per portarinfuse e navi cisterna la soglia critica scatta dopo i 20 anni. Per le navi da crociera la fascia più onerosa è quella tra i 15 e i 20 anni, sebbene il numero ridotto di unità in questo segmento renda i dati statistici più instabili.