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Disagi e ritardi nella consegna della merce

Felixstowe, porto ancora congestionato

di Redazione Port News

Il porto di Felixstowe soffre, da un mese ormai, di gravi problemi di congestione del traffico a causa di una impennata delle importazioni dei volumi di container e dell’aumentata domanda di mercato sul lato terra. L’arrivo tardivo di molte navi, concentratosi nelle ultime settimane, ha fatto il resto.

Per la British International Freight Association la situazione sta diventando inaccettabile: «E’ dal 2018 che il principale scalo britannico ha problemi di congestione, a causa del nuovo sistema di prenotazione dei mezzi di movimentazione, che ha creato bassa produttività a bordo banchina e carenza di personale». Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Associazione, Robert Keen, che ha stigmatizzato l’immobilismo della locale Autorità Portuale e ha chiesto un intervento urgente del Governo.

Il porto, di proprietà di Hutchison, non riesce oggi a processare i container vuoti. Problema, questo, che sta costringendo molti spedizionieri a parcheggiare i box non spediti fuori dall’area portuale.

Gli armatori non se non sono certo rimasti con le mani in mano: CMA CGM, ad esmepiom, ha introdotto i port congestion surchage per far fronte all’aumento dei costi operativi nel porto e gli spedizionieri ritengono che altri armatori seguiranno presto o tardi l’esempio del carrier francese.

La congestione nei piazzali portuali ha raggiunto livelli critici e le compagnie in molti casi sono state costrette a dirottare la merce verso altri porti, come London Gateway o  Southampton.

Hutchison, da par suo, ha cercato di correre ai ripari aumentando il numero degli slot disponibili per la prenotazione dei mezzi meccanici, nella speranza di alleviare i problemi di congestione.

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