La flotta globale delle navi portacontainer ha superato i 33 milioni di TEU di capacità. Il dato emerge dall’ultimo report di Alphaliner.
Diversi sono i fattori che, secondo la consultancy firm, hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo.
Tra questi merita di essere citata la continua crescita di MSC, che ha oggi superato i 7 mln di TEU di capacità con una flotta di 961 navi, di cui 702 di proprietà. Il gruppo creato dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte ha peraltro in programma di ampliare ulteriormente la propria flotta di qui ai prossimi anni, avendo ordinato ai cantieri 119 newbuilding, per un totale di 2,1 mln di TEU.
Ormai si fa sempre più ampio il gap che separa il liner italo-svizzero dalla seconda classificata, Maersk, le cui 723 navi, di cui 344 di proprietà, dispiegano una capacità complessiva di 4,6 mln di TEU. La compagnia di navigazione danese potrebbe presto essere scavalcata da CMA CGM, che ha 707 navi (di cui 348 di proprietà) e una capacità di poco superiore ai 4 mln di TEU. A differenza della prima, quest’ultima può contare su un portafoglio ordini molto più ampio: il vettore francese è quello che ordinato il numero maggiore di navi in assoluto: 142 unità, per un totale di 1,82 mln di TEU. Si tratta di un orderbook significativo, secondo in termini di capacità soltanto a quello di MSC.
Tra i vettori in ascesa Alphaliner segnala HMM, che è salito nella top ten con una flotta di 98 navi e una capacità di 1 mln di TEU.
Le prime dieci compagnie di navigazione della classifica stilata dalla società di analisi controllano complessivamente 4040 delle 6642 portacontainer in circolazione (il 60,9% del totale), per una capacità complessiva di 28,1 mln di TEU (l’85% della capacità globale).