News

Liquid bulk in sofferenza

Frontline, il mercato è depresso

di Redazione

La compagnia di trasporto petrolifero FRONTLINE, che gestisce 68 navi tanker, ha riportato nell’ultimo trimestre un risultato netto di 57,1 milioni di dollari e ricavi operativi per 274,4 milioni di euro.

Le prospettive per il periodo settembre-dicembre rimangono però incerte a causa dei bassi margini di guadagno, che non assicurano alla compagnia il raggiungimento dei livelli di break even.

La ripresa per il 2021 potrebbe essere progressiva ma lenta. La seconda ondata del Covid ha difatto destabilizzato ulteriormente i mercati, contribuendo a deprimere la domanda di greggio. D’altronde, anche l’Opec+ starebbe studiando nuovi tagli alla produzione di petrolio.

Attualmente, una VLCC impiegata sulla rotta Arabia Saudita-Cina viaggia attorno agli 8,6 mila dollari al giorno. Una cifra piuttosto bassa se consideriamo che i costi operativi delle Very Large Crude Carrier (equipaggio, assicurazione, oneri amministrativi, manutenzione, etc) sono oggi pari a 9,4 mila dollari al giorno.

Frontline ha comunicato che per l’ultimo trimestre i valori time charter equivalent (TCE) delle sue VLCC dovrebbero aggirarsi attorno ai 22 mila dollari al giorno, mentre il raggiungimento del break even point è stimato attorno a un valore medio di 21,900 dollari giornalieri.

Torna su