Un incontro con le ragazze e i ragazzi per parlare di portualità, infrastrutture, formazione e opportunità lavorative. Alla Stazione Marittima di Livorno è andata in onda la prima puntata di Porto Aperto, il format televisivo realizzato da Telegranducato per far conoscere la realtà portuale a chi si sta gradualmente avvicinando all’età di ingresso nel mondo del lavoro.
A confrontarsi con gli studenti dell’Istituto Cappellini e Vespucci il presidente dell’AdSP, Davide Gariglio, che parlando alla conduttrice delle potenzialità del Sistema Portuale di Livorno e Piombino ha sottolineato la lungimiranza avuta dal legislatore nel mettere insieme sotto la gestione di un unico Ente porti che prima erano distinti e separati.
“Lo spirito di unitarietà promosso dalla legge di riforma della 84/94 – è il concetto espresso da Gariglio – non ha messo in ombra le specificità e vocazioni dei singoli scali portuali ma le ha fatte risaltare in una logica in cui le Autorità Portuali non vengono premiate tanto per i traffici che riescono a portare in dote ai porti di riferimento ma per il livello di complementarità raggiunto nel rapporto tra i vari scali portuali”.
Gariglio ha sottolineato come una squadra coesa non abbia bisogno di star e di tanti gregari ma di persone che sappiano lavorare in sintonia gli uni con gli altri. Parlando dei porti del Sistema, il Presidente dell’Ente di Palazzo Rosciano ha rimarcato come Livorno sia oggi un porto emporio, con grandi potenzialità: “Ogni tipo di traffico passa da questo porto, che ha peraltro un importante vantaggio strategico: quello di avere alle spalle ampia spazi retroportuali” ha affermato, rimarcando come il porto di Genova, il più importante a livello nazionale, sia invece inserito in un fazzoletto di terra circondato dalle montagne, non proprio una posizione ideale per un porto che ha ha bisogno di ampi spazi per lo stoccaggio della merce.
“Lo scalo labronico non ha di questi problemi” ha fatto osservare, aggiungendo che “con il potenziamento dei collegamenti viari e ferroviari, potrà migliorare la propria efficienza logistica, puntando al contempo ad un miglioramento della propria capacità ricettiva grazie alla realizzazione della Darsena Europa”.
Anche il porto di Piombino ha molte potenzialità: “Fa grandi volumi nel traffico Ro-Pax per i collegamenti con le Isole ma ha anche una vocazione industriale che Livorno non ha e che speriamo possa presto svilupparsi”.
Una citazione a parte meritano i porti elbani e quello di Capraia, che per Gariglio sorgono in due bellissime isole e che proiettano il Sistema Portuale in una dimensione turistica nazionale.
Quanto alle opportunità di lavoro, il presidente dell’AdSP ha messo in evidenza quanto sia importante oggi la formazione e quanto strategici siano gli ITS, il cui ruolo è quello di creare figure professionali altamente specializzate. “D’altronde – ha ribadito – la tecnologia e la sostenibilità ambientale stanno già oggi rivoluzionando il mercato del lavoro portuale, rendendo necessarie nuove professionalità: le donne, fino a poco tempo fa del tutto escluse dall’ambito portuale, possono oggi svolgere le stesse mansioni dei maschi, ottenendo risultati simili se non migliori: la remotizzazione delle gru adibite al carico, scarico dei container, permette ad esempio oggi a qualunque persona formata di lavorare in banchina e presto emergeranno nuove figure a mano a mano che andremo avanti con l’innovazione tecnologica”.