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Il risiko del porto di Genova

Aponte interessato a Sech

di Redazione Port News

Acquisire il Sech. È questo l’asso della manica che Gianluigi Aponte è pronto a giocare per riaccendere il risiko del porto di Genova. Il patron di MSC ha ventilato l’ipotesi dell’acquisizione del terminal di Sampierdarena a margine di una riunione nel capoluogo ligure, dove si era recato per discutere del futuro del terminal Bettolo con Autorità di Sistema Portuale, Regione, Comune ed Enac.

Dopo aver ribadito la propria contrarierà alla discussa fusione tra Psa e Sech («creerebbe un monopolio», ha detto), Aponte ha precisato di essere interessato a realizzare un unico grande terminal container unendo il Sech e Calata Bettolo, che di fatto sono contigui.

Un’operazione simile non verrebbe di fatto ostacolata dalle attuali disposizioni di legge (art. 18 comma 7 legge 84/94) che vietano a un terminalista  di detenere due concessioni nello stesso scalo per la medesima tipologia di traffico. Per un semplice motivo: a un unica grande piattaforma container corrisponderebbe una e una sola concessione, a differenza invece di quello che accadrebbe con la fusione tra PSA e Sech dove il primo si troverebbe a detenere il controllo di due terminal distinti, quello di Sampierdarena e quello di PSA Genova Prà.

Il colpo di teatro di Aponte potrebbe insomma sparigliare le carte e mettere in difficoltà l’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Occidentale, che proprio a fine febbraio avrebbe convocato il Comitato di Gestione mettendo all’ordine del giorno il tema della fusione.

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