Gli Houthi tornano a minacciare il commercio marittimo internazionale. Dopo mesi di assenza dalla scena mediorientale (il loro ultimo attacco risale al 29 settembre del 2025), i ribelli yemeniti hanno pubblicato in tarda notte un video titolato “Soon” in cui fanno intendere che riprenderanno le incursioni navali nel Mar Rosso se gli Stati Uniti dovessero decidere di attaccare l’Iran.
La tensione tra Washington e Teheran rimane alta e si inserisce sulla scia della sanguinosa repressione delle proteste civili iniziate il 28 dicembre scorso a causa del crollo della valuta nazionale.
La paura di un nuovo attacco da parte degli States è reale. Il presidente americano ha parlato di un’armata diretta verso l’Iran. Stando a quanto riportato dai media, la portaerei USS Abraham Lincoln e diverse cacciatorpediniere arriveranno in Medio Oriente nei prossimi giorni.
Da qui la reazione degli Houthi che con i pasdaran iraniani hanno diversi elementi in comune: entrambi sono gruppi sciiti, condividono una forte ideologia anti-occidentale e hanno comuni interessi geopolitici, essendo i miliziani dello Yemen parte integrante dell’Asse della Resistenza, guidato dall’Iran. Inoltre, il regime di Kamenei è considerato il principale sostenitore economico degli Houthi.
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