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Riserve Strategiche Nazionali e affari

Greggio, accordo USA-India

di Redazione Port News

L’India punta agli Stati Uniti d’America per conservare le sue riserve strategiche di petrolio (RSP).

Nei giorni scorsi i due Paesi hanno infatti firmato un accordo preliminare di cooperazione che permette a Nuova Delhi di immagazzinare il greggio nei depositi americani.

Sulla base di quanto dichiarato dal Ministro indiano del Petrolio e la Gas Naturale, Dharmendra Pradhan, il crude oil che l’India intende depositare nell’emergency stockpile statunitense sarebbe per la maggior parte prodotto proprio dagli USA e comprato dallo Stato asiatico.

Non sono ancora trapelati dettagli sulla quantità di stoccaggio complessivo concordato e sui prezzi, tutto dipenderà da come si evolverà la trattativa. Quel che è certo, però, è che con questo accordo l’India risolverebbe uno dei suoi problemi principali: la mancanza di spazi a terra destinati alla riserva petrolifera d’emergenza nazionale.

Il Paese ha infatti una capacità di stoccaggio on shore di circa 39 milioni di barili, mentre la riserva statunitense ha una capacità massima di stoccaggio di 713,5 milioni di barili conservati in caverne di sale dislocate in tutta la costa del Golfo degli Stati Uniti.

L’India è il quarto più grande importatore mondiale di US cruse. Tra il 2017 e il 2018, le esportazioni americane di greggio verso il Paese sono decuplicate, arrivando a toccare quota 2,5 milioni di barili al giorno.

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