L’escalation militare nel Golfo sta spingendo i principali assicuratori marittimi a emettere avvisi di cancellazione sulla copertura dei rischi di guerra nelle acque iraniane, nel Golfo, nelle aree adiacenti e nello Stretto di Hormuz.
Ne dà notizia l’International Group of P&I Clubs, che assicura collettivamente circa il 90% del tonnellaggio oceanico mondiale.
“Si informano i Soci che il Club ha emesso un Avviso di Cancellazione di 72 ore a partire dalla mezzanotte di sabato 28 febbraio 2026, con effetto dalla mezzanotte di martedì 3 marzo” afferma il P&I Clubs, che ha anche sottolineato come siano in fase di definizione nuovi tassi e condizioni per l’eventuale ripristino della copertura(write-back cover). Il Club si è insomma detto disponibile a reinserire la copertura che ha appena cancellato, ma a condizioni diverse (molto probabilmente con premi molto più alti e limiti di responsabilità ridotti).
La decisione di sospendere le polizze non parte dai singoli Club, ma dai riassicuratori, che hanno smesso di garantire i capitali necessari per coprire eventuali disastri bellici. Il preavviso di sole 72 ore evidenzia l’estrema gravità e l’imminenza del pericolo percepito nel Golfo Persico
Le stime iniziali indicano che gli aumenti a breve termine per il write-back cover nel Golfo potrebbero variare dal 25% al 50%
Il Lloyds List evidenzia come la cancellazione delle polizze per i rischi di guerra, spinta dall’aumento dei pericoli del conflitto e dai recenti incidenti alle petroliere, abbia ulteriormente rafforzato la sospensione delle spedizioni di greggio, carburante e GNL attraverso lo stretto, con oltre 150 petroliere all’ancora fuori dal punto di passaggio.
Circa il 9% della flotta mondiale di superpetroliere (VLCC) è attualmente bloccato all’interno del Golfo.