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L'allarme di Fedespedi

Hub logistici a rischio saturazione

di Redazione Port News

La ripresa dell’attività economica in Cina ha determinato la partenza di ulteriori flussi di merci per il mercato europeo e destinati anche ai porti e aeroporti nazionali. Il rischio è che gli hub logistici raggiungano in fretta la capacità massima di contenimento di container, determinando il blocco del sistema logistico e il maturare di costi a carico della merce.

E’ l’allarme lanciato dalla Federazione nazionale dell’Associazione degli Spedizionieri, che in una nota chiede al Governo «di chiarire che l’attività dei magazzini è consentita in tutte le aziende, fatto salvo il rispetto delle condizioni previste e condivise a tutela della salute dei lavoratori».

Questo chiarimento – spiegano da Fedespedi – «è volto a considerare in tutta la sua ampiezza l’attività di magazzinaggio che rientra a pieno titolo tra i codici ATECO esentati dalla sospensione dell’attività» ed è  fondamentale «per assicurare agli operatori del settore logistica, trasporto e spedizioni cui è chiesto il rispetto del Protocollo per il contrasto alla diffusione del contagio nei luoghi di lavoro e delle specifiche linee guida fornite dal MIT, di poter consegnare e ritirare presso i clienti le merci in arrivo o già prodotte e pronte per l’invio in ambito nazionale come internazionale, considerato che tre giorni di tempo possono non essere stati sufficienti».

L’Associazione chiede inoltre agli operatori dello shipping, del terminalismo portuale e dell’handling aeroportuale di valutare di estendere le franchigie per la sosta delle merci.

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