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Perdite contenute nonostante la crisi pandemica

I container rimangono sempre a galla

di Redazione Port News

Continuano a crescere i volumi di container trasportati lungo le principali rotte commerciali. Nel solo mese di novembre sono stati movimentati 15,2 milioni di TEU, con un aumento dell’8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

A certificarlo è Container Trade Statistics, che tra gennaio e novembre ha registrato una movimentazione complessiva di 152,9 milioni di TEU, l’1,7% in meno rispetto ai volumi movimentati nei primi 11 mesi del 2019.

Si tratta di un sostanziale cambio di rotta rispetto alle fosche previsioni di inizio anno, influenzate dalle perdite provocate dalla crisi pandemica e dalle restrizioni messe in campo dagli Stati per arginarne la diffusione.

A guidare la carica, in questo settore, gli alti rendimenti registrati lungo la rotta transpacifica. Gli ultimi dati mostrano come a novembre i traffici headhaul siano cresciuti del 38% rispetto allo stesso mese del 2019, di 2,03 milioni di TEU. Gli ottimi rendimenti della seconda parte del 2020 hanno portato in dote al trade una movimentazione annuale negli undici mesi pari a 18,2 milioni di TEU, +6,4%.

Nonostante i rendimenti positivi del secondo semestre registrati nei trade intra-asiatici e in quelli tra il Far East e l’Europa, le movimentazioni annuali in entrambe le rotte rimangono invece in territorio negativo, in decremento rispettivamente dell’1,3 e del 5,3% su base annuale.

Al netto del dramma umanitario rappresentato dal Coronavirus, il 2020 verrà comunque ricordato da molte compagnie di navigazione come un anno profittevole. I liner hanno infatti saputo minimizzare al massimo le perdite grazie a un’ottima capacità di contenimento dell’offerta di stiva (blank sailing) e ai bassi prezzi del bunker. I profitti sono stati assicurati dalle rate di nolo, che in molti trade, hanno fatto registrare nell’anno incrementi da record.

Complessivamente, tra Luglio e Novembre dell’anno scorso sono stati movimentati mediamente intorno ai 15 milioni di TEU a mese, con livelli superiori del 4,3% rispetto a quelli del 2019. Una bella differenza rispetto all’andamento del mercato nel primo semestre del 2020, che a causa degli effetti della pandemia ha subito una battuta di arresto registrando una perdita di 5 milioni di TEU, pari al -7,3%, rispetto ai box number di gennaio-giugno 2019.

Il barometro di Container Trades Statistics segnala inoltre un miglioramento del suo Global Price Index. Quest’anno, l’indice che misura il cambiamento medio mensile delle rate di nolo è cresciuto di 15 punti rispetto ai livelli del 2019, arrivando a 81 punti nel mese di novembre. Si tratta del più alto livello mai visto da febbraio 2015.

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