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Le previsioni di Clarksons Research

Il Covid-19 affonda il commercio

di Redazione

Il Coronavirus affonda gli scambi commerciali via mare, che quest’anno potrebbero ridursi del 5%. Secondo la società di analisi Clarksons Research si tratterebbe della peggiore contrazione mai registrata negli ultimi 35 anni.

Per gli analisti londinesi il Covid potrebbe avere un impatto fortissimo, pari se non superiore a quello che il mondo subì nel 2008, durante il peggiore anno della grande crisi finanziaria.

A differenza di 12 anni fa, però, il rimbalzo post-emergenza potrebbe essere più veloce del previsto, per un diverso ordine di motivi: contratti per la costruzione di nuove navi già in calo prima dell’epidemia, una crescita del trade più bassa, banche meglio capitalizzate e differenti tecnologie.

Clarksons afferma inoltre come i porti cinesi siano già operativi, con un totale di port call che ha superato i livelli del 2019. Segno che gli sforzi di Pechino di tornare alla normalità stanno avendo successo.

Considerato che mercato cinese è il più grande del pianeta (rappresenta il 22% delle importazioni totali), si tratta di una situazione incoraggiante.

I cantieri cinesi hanno peraltro ripreso a lavorare. Azzoppata da un portafoglio consegne che a febbraio ha raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 15 anni, la produzione navalmeccanica di marzo si è attestata su valori più che buoni, con consegne che hanno registrato la metà di quanto registrato nello stesso mese del 2019.

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