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La prima bozza del DL Semplificazione

Il Governo semplifica la burocrazia

di Redazione

Semplificazioni procedurali e in materia di contratti pubblici; commissari straordinari per gli interventi infrastrutturali; abbattimento dei tempi per la VIA, modifiche alla responsabilità erariale e alla disciplina dell’abuso di ufficio. Sono questi i principali contenuti inseriti nel DL Semplificazione, di cui stanno già circolando le prime bozze.

Agli art.1 e 2 del testo si prevedono, tra le altre cose, l’affidamento diretto o in amministrazione diretta per lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 150.000 euro, mentre per i contratti superiori alle soglie comunitarie è prevista l’applicabilità della procedura ristretta o, nei casi previsti dalla legge, della procedura competitiva con negoziazione di cui al dlgs n. 50 del 2016, sempre però che  l’atto di avvio del procedimento amministrativo, la determina a contrarre o altro atto equivalente, sia adottato entro il 31 luglio 2021.

All’art. 9 viene definita la disciplina della procedura di individuazione degli interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico–amministrative, per la cui realizzazione o completamento si rende necessario la nomina di uno o più Commissari straordinari.

In tema di semplificazioni procedurali, l’art.11 interviene sulla Conferenza dei Servizi, mirando innanzitutto a risolvere il problema degli atti tardivi  e a garantire la piena efficacia della regola del silenzio assenso, tutto ciò al fine di evitare che l’attesa illimitata di un atto di dissenso espresso, pur se sopravvenuto oltre i termini prefissati, vanifichi ogni funzione acceleratoria.

L’art. 12 consente poi alle amministrazioni di procedere esclusivamente mediante conferenza di servizi semplificata, in modalità asincrona, ai sensi dell’articolo 14-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, prevedendo, altresì, che la conferenza operi secondo una tempistica più breve rispetto a quanto attualmente prescritto per il rilascio delle determinazioni di competenza da parte delle amministrazioni partecipanti. Viene fissato per tutte le amministrazioni (anche per quelle preposte alla tutela degli interessi sensibili) il termine di in sessanta giorni (oggi il termine per gli interessi sensibili è di novanta giorni).

All’art. 15, la norma interviene sulla responsabilità erariale, chiarendo che il dolo va riferito all’evento dannoso in chiave penalistica e non in chiave civilistica.  Inoltre, fino al 31 luglio 2021, si limita la responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica per l’azione di responsabilità al solo profilo del dolo per le azioni e non anche per le omissioni.

Fondamentali, inoltre, le semplificazioni in materia ambientale: all’art. 37 si prevede di abbattere i tempi di durata della procedura di VIA. Per conseguire la certezza dei tempi di chiusura del procedimento si propone la previsione dell’obbligo di presentazione sin dall’avvio del procedimento da parte del proponente del progetto di fattibilità o del progetto definitivo (in luogo degli attuali elaborati progettuali); la riduzione dei termini attualmente previsti dal D.lgs. 152/2006 in capo all’Amministrazione; l’esercizio del potere sostitutivo in caso di inerzia nella conclusione del procedimento.

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