News

Nuovi orizzonti

Il green fuel varca Panama anche di notte

di Redazione

A partire da ottobre il Canale di Panama raddoppierà gli slot dedicati al trasporto di Gas Naturale Liquefatto. Lo ha annunciato l’amministratore delegato dell’Authority Manuel Benitez nel corso della Conferenza annuale sul Gas che si sta tenendo in questi giorni a Washington.

Il canale di Panama è un’opera idraulica artificiale che collega l’Oceano Atlantico con il Pacifico. Con l’espansione del 2016, il Canàl si è dotato di una corsia aggiuntiva rispetto alle due originarie, permettendo l’ingresso di navi più grandi.

Nei mesi scorsi l’Authority ha rivisto le norme che ne regolano l’accesso, consentendo alle LNG carrier di passare dalle chiuse anche di notte, come fanno già da tempo tutte le altre tipologie merceologiche.

Per Benitez si tratta di un traguardo importante: «Grazie agli slot che presto saranno messi a disposizione, due metaniere che vanno in direzione opposta potranno attraversare il canale contemporaneamente».

Negli scorsi due anni sono transitati dall’Istmo di Panama 327 LNG carrier e il loro numero è destinato a crescere nel prossimo futuro, tanto che l’Authority ha previsto nel 2018 244 transiti (81 in più rispetto ai 163 del 2017).

In termine di volumi, si stima che entro la fine di quest’anno passeranno l’istmo di Panama ben 11,2 milioni di tonnellate di GNL, quasi il doppio rispetto alle 6,4 milioni di tonnellate registrate nel 2017.

Si tratta di un incremento in linea con le previsioni di crescita della capacità di liquefazione dei terminal statunitensi: per l’anno in corso è infatti attesa una produzione di 22,3 milioni di tonnellate di GNL a fronte delle 13,5 del 2017.

Gli esportatori americani di GNL preferiscono passare dal canale di Panama per un semplice motivo: le navi impiegano andata e ritorno 44 giorni per trasportare la merce dal Golfo del Messico al Giappone, 26 in meno rispetto all’opzione del canale di Suez.

 

 

Torna su