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Il MIT approva il bilancio di Venezia

di Redazione

E’ regolare il bilancio consuntivo 2019 dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale, bocciato il 18 giugno dai rappresentanti nel Comitato di Gestione della Città metropolitana di Venezia e della Regione Friuli Venezia Giulia. A riconoscere l’idoneità del documento contabile è stato il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mauro Coletta, al termine dell’ispezione tecnico-amministrativa avviata nei giorni scorsi.

In una nota inviata ieri alla Port Authority guidata da Pino Musolino, il dicastero fa sapere che i risultati economico finanziari riportati nel rendiconto consuntivo non presentano particolari criticità essendo tutti positivi e presentando un avanzo di amministrazione di 11,4 milioni di euro, un utile di esercizio di 10,5 milioni e un saldo di cassa finale di quasi 65 milioni.

Coletta va però oltre e sottolinea come le ragioni della controversia con la Regione Veneto e il Comune di Venezia siano dovute al mancato inserimento in bilancio 2019 della cancellazione del residuo passivo, pari a 7 milioni di euro, per il riequilibrio del partenariato pubblico-privato Venice. Ro.Port.Mos.

La vicenda è piuttosto nota agli addetti ai lavori: il 27 luglio del 2018 i vertici dell’AdSP avevano firmato un accordo preliminare con la società del gruppo Mantovani, impegnandosi ad allungare la concessione di 10 anni, consentendo un diverso sviluppo progettuale rispetto a quello previsto inizialmente e erogando 9 milioni di euro a titolo di contributo pubblico, di cui 2 l’8 agosto del 2018 e altri 7 entro il 15 aprile del 2019.

Per Coletta le dichiarazioni di voto contrario espresse dai rappresentanti della Regione Veneto e della Città Metropolitana di Venezia fanno riferimento a somme appostate in bilancio nel 2018, ormai consolidato a seguito dell’approvazione del rendiconto contabile da parte del Comitato di gestione del 29 aprile 2019, e non ancora utilizzate. I residui passivi non possono però essere cancellati se ci sono ancora i presupposti giuridici al loro mantenimento, perché l’eventuale cancellazione produrrebbe un debito fuori di bilancio.

L’AdSP fa sapere che a breve riconvocherà il Comitato di Gestione per l’approvazione del bilancio.