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Trade transpacifico troppo caro

Il MIT cinese convoca i carrier

di Redazione Port News

Le rate di nolo lungo le rotte transpacifiche sono troppo alte, occorre bloccarne l’aumento. In un modo o nell’altro. E’ con questo obiettivo che venerdì scorso le Autorità governative cinesi hanno deciso di convocare d’urgenza i vertici delle 14 compagnie di navigazione cinesi coinvolte nel trade oceanico verso la sponda ovest del continente americano.

Il Ministro dei Trasporti ha rivolto ai carrier delle domande precise sull’impatto che il Coronavirus ha avuto sui loro affari,  sui blank sailing effettuati tra luglio e ottobre e sul meccanismo di definizione delle tariffe spot lungo i collegamenti tra la Cina e gli USA.

Il Ministro ha chiesto alle shipping company di adottare misure adeguate per frenare l’impennata delle rate di nolo lungo il trade e di fornire un ragguaglio dettagliato sui risparmi conseguiti grazie alla riduzione sia del prezzo del carburante che delle tariffe portuali.

Chi ha partecipato all’incontro ha comunque sottolineato che dal MIT non sarebbero arrivate richieste esplicite, e che il Governo non avrebbe manifestato l’intenzione di intervenire direttamente sul mercato. Tra i presenti c’erano anche i vertici di Cosco Shipping, che hanno annunciato l’intenzione di voler cancellare i blank sailing schedulati per ottobre.

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