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Banchine congestionate

Il porto di Los Angeles getta la spugna

di Redazione Port News

Costretto a cedere traffico e navi ad altri porti per decongestionare le proprie banchine. Alla fine, dopo mesi di disagi e disservizi lo scalo di Los Angeles ha dovuto gettare la spugna.

“Se non ci fermassimo non riusciremmo a smaltire tutto il lavoro arretrato – ha dichiarato il direttore esecutivo del porto americano, Gene Seroka – abbiamo bisogno di prendere fiato. Anche senza nuove traffici ci vorrà circa un mese per riuscire a smaltire il carico di tutte le navi che al momento si trovano all’ancora”.

Seroka attribuisce buona parte dei problemi di congestione al singolare dinamismo dei consumatori americani che dall’estate del 2020 hanno continuato a fare acquisti e ad alimentare, così, i volumi in importazione.

Ad oggi le vendite retail risultano superiori del 5,3% rispetto a quelle totalizzate nel mese di gennaio.  Il porto prevede di movimentare 730.000 TEU a Febbraio, con un incremento del 34% rispetto ai volumi dell’anno scorso, e 775.000 TEU a Marzo, con un previsto più 72% sul 2020.

Nel solo mese di gennaio sono stati movimentati 835.513 TEU (più 3,6%). Si tratta del sesto mese consecutivo di crescita registrato grazie ai risultati dell’import.

Le esportazioni, invece, sono calate del 19,5% rispetto a gennaio 2020, a 119000 TEU.

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