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Import in aumento

Il Sud Est Asiatico traina il dry bulk

di Redazione Port News

Nei primi otto mesi del 2020 le importazioni di rinfuse solide nel sud est asiatico sono cresciute del 15% su base annuale. Lo certifica l’ultimo report di Braemer ACM, secondo il quale i volumi di carbone sono aumentati nella regione nell’ordine del 27% rispetto allo stesso periodo del 2019, a oltre 117 milioni di tonnellate.

Anche le importazioni di minerali ferrosi sono aumentate, del 47%, a 21 milioni di tonnellate. L’import di rinfuse agricole ha fatto registrare tra gennaio e agosto un aumento del 5% mentre le importazioni di cemento sono cresciute del 28%.

Il Vietnam, la Thailandia, l’Indonesia, la Malesia e le Filippine, “non sono state colpite dalla crisi pandemica tanto violentemente quanto le nazioni sviluppate, ed erano sulla via della crescita economica prima ancora che scattassero le misure di lockdown” ha dichiarato l’analista di Braemer, Nick Ristic.

“Secondo l’International Munetary Fund, il Sud Est Asiatico sarà l’unica Regione a chiudere l’anno in crescita economica e si candida ad essere, per gli armatori specializzati nel settore, una nuova Cina”.

L’aumento registrato nei volumi di carbone  ha interessato principalmente le navi di tipo panamax e supramax. Le spedizioni di rifuse solide a bordo delle panamax sono crescite del 60% rispetto all’anno scorso.

Secondo Braemer, le importazioni di carbone nel Sud Est Asiatico aumenteranno del 40% di qui al 2024, a 175 milioni di tonnellate.

Con riferimento ai minerali ferrosi, il Vietnam è tra i paesi della Regione quello ad aver dimostrato il maggiore attivismo: tra gennaio e agosto, Hanoi ha ricevuto 8 milioni di tonnellate di iron ore, mettendo a segno un aumento del 182% rispetto al 2019.

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