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Ben tornato, presidente

Il TAR reintegra D’Agostino

di Redazione

Il Tar del Lazio ha annullato il provvedimento dell’Anac che aveva fatto decadere Zeno D’Agostino dalla presidenza dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Orientale.

«L’atto di conferimento, nel momento in cui è stato adottato, era pienamente legittimo, alla stregua del significato letterale della disposizione dettata dall’art. 1, comma 2, lett. l), D.Lgs. 39/2013, (ben noto all’ANAC tanto da aver avvertito ripetutamente l’esigenza di sollecitare al legislatore un intervento correttivo), disposizione sulla quale non si era ancora delineata l’interpretazione estensiva predicata dalla giurisprudenza successivamente formatasi» si legge nella sentenza del TAR.

Il Tribunale amministrativo sottolinea che l’autorità competente alla nomina dei presidenti delle AdSP è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, «in forza di espressa norma attributiva del potere (cfr. art. 8, comma 1, L. 84/1994, che attribuisce il suddetto potere di nomina al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con il presidente della Regione interessata)».

Analogamente il MIT non svolge alcuna «forma di finanziamento, ne ha poteri regolatori sul Trieste Terminal Passeggeri. Ne discende che la norma in rassegna non è applicabile al caso di specie, stante l’assenza di un presupposto indefettibile per l’operatività dell’inconferibilità in parola». D’Agostino torna così automaticamente alla guida del Porto di Trieste.