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Interrogazione scritta del M5S

L’AdSP spezzina non esca da LSSR

di Redazione Port News

La Spezia Shunting Railways SpA?  Rappresenta un modello di gestione pubblico-privato virtuoso e non ha alcun senso che l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale dismetta la propria quota di partecipazione.

Può riassumersi in queste poche il contenuto della interrogazione parlamentare al Ministro De Micheli depositata dalla senatrice grillina Donatella Agostinelli.

Il casus belli è dato dalla scelta dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale di cedere ai privati il 20% della società che attualmente opera le manovre ferroviarie nel porto di La Spezia e i cui altri azionisti sono il gruppo Contship Italia (con il 53%), Tarros (con il 5%),  Contrepeir (col 2%) e Mercitalia (con il 20%).

L’AdSP ha deciso di uscire dal capitale della società per uniformarsi alle previsioni del decreto legislativo n. 175 del 2016 sulle partecipate, previsioni che – a detta della parlamentare pentastellata – non si applicherebbero a La Spezia Shunting Railways che è in attivo e «che svolge attività strettamente legate alla mission dell’Autorità».

Non solo:  «l’esperimento di una gara in una situazione perfettamente legittima e virtuosa, che si riassume nella straordinaria efficienza del trasporto su ferro rispetto alla media nazionale, costituirebbe un’iniziativa fondata su presupposti errati e suscettibile di arrecare gravi disservizi con corrispondente calo del traffico su ferro»;

Per Agostinelli una simile iniziativa «potrebbe compromettere i livelli occupazionali e il personale a elevata specializzazione sia nel planning che nel settore operativo».