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Incarico di presidente inconferibile

L’Anac fa decadere D’Agostino

di Redazione

Zeno D’Agostino non poteva essere nominato nel 2016 presidente dell’AdSP di Trieste perché un anno prima aveva ricevuto dall’ex autorità portuale giuliana, di cui era allora commissario, la nomina alla presidenza del Terminal Passeggeri, società che detiene l’attività crocieristica e turistica, di cui lo scalo giuliano possiede il 40% delle quote.

E’ questa la decisione choc cui è arrivata l’Anac: la presidenza a D’Agostino è dunque inconferibile ai sensi del comma 1, lettera b) dell’articolo 4 del d.lgs 39 del 2013. La norma stabilisce che non possono ricevere l’incarico di amministratori di enti pubblici coloro che nei due anni precedenti abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico.

“Io credo che chiunque voglia bene a Trieste oggi dovrebbe pubblicamente prendere posizione a difesa di Zeno D’Agostino – ha dichiarato Francesco Russo, vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – Quando ho saputo della sua decadenza mi sono confrontato con il Sindaco Dipiazza e ho sentito immediatamente il Ministro De Micheli: mi ha assicurato che il Ministero delle Infrastrutture sta lavorando ad una soluzione e sono fiducioso che verrà trovata in tempi brevi. Resta l’assurdità di una vicenda che si può riassumere così: la burocrazia, invece di premiare i decisori pubblici che lavorano bene decide di metterli alla porta con un cavillo. E questo non è accettabile”.

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