Terminal Darsena Toscana (TDT) ha comunicato di aver pubblicato il report di sostenibilità, riferito ai risultati conseguiti nel 2024.
Il documento, disponibile sul sito web dell’azienda, illustra i progressi compiuti da TDT in materia di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG).
Nell’introduzione al report, il direttore generale di TDT, Marco Mignogna, ha sottolineato come l’anno appena trascorso abbia continuato ad essere influenzato dal conflitto Russo-Ucraino e da quello mediorientale, con pesanti ripercussioni sullo scenario economico globale ed in particolare quello del traffico marittimo.
“La scelta dei principali armatori mondiali di evitare il passaggio dal Canale di Suez, rinunciando ad una delle principali arterie del traffico marittimo che collega il Mar Mediterraneo con il Medio e l’Estremo Oriente, scegliendo di passare per il Capo di Buona Speranza, ha comportato una improvvisa e sostanziale modifica dei principali servizi marittimi ed un aumento della domanda di navi a causa dell’allungamento delle rotte” ha spiegato Mignogna, che ha però sottolineato come in questo contesto il trasporto marittimo si sia dimostrato ancora una volta resiliente e veloce nell’adattarsi alle diverse situazioni “mettendo spesso in difficoltà la logistica portuale, per sua caratteristica molto più rigida nell’adattarsi ai cambiamenti sia dal punto di vista infrastrutturale che organizzativo e sociale”.
Il vertice della società del gruppo Grimaldi ha spiegato come il 2024 abbia visto una sostanziale ridefinizione delle principali alleanze armatoriali mondiali e una conseguente riorganizzazione dei servizi marittimi, i cui effetti si sono manifestati ad inizio 2025.
In questo scenario complesso e di transizione, “Terminal Darsena Toscana ha continuato ad operare con forte capacità di adattamento, mantenendo l’attenzione sulla creazione di valore sostenibile nel lungo termine” si legge nell’introduzione al report.
Particolarmente importante l’impegno della società verso la sostenibilità e l’efficienza operativa. Nel bilancio di sostenibilità si fa presente come il Terminal abbia registrato nel 2024 un record per la parte intermodale, operando più di 1.300 treni sul suo raccordo ferroviario.
Anche la quota di contenitori trasportati sui binari è cresciuta, raggiungendo il 20 per cento rispetto al totale dei contenitori hinterland.
“Il percorso – fa presente il terminalista – era già stato avviato, ma TDT ora più che mai punta sui collegamenti via ferro in affiancamento al più classico trasporto su gomma”.
TDT che vanta un terminal ferroviario di un’ampiezza di quasi 50mila metri quadrati e conta tre binari interni per un totale di 1.350 metri, comunica di aver inserito nel proprio piano d’impresa l’ampliamento dello stesso, così da consentire l’allungamento complessivo di 900 metri (300 ciascuno).
Allo stesso tempo, nell’ottica di guardare alla sostenibilità ambientale e all’efficienza logistica nel “corto raggio”, TDT ha ricordato come all’inizio dell’estate sia stato avviato un collegamento ferroviario intermodale tra la Toscana centrale e TDT, utilizzato per il trasporto di acqua minerale dal sito produttivo di Acqua Panna a Scarperia fino al porto di Livorno. Collegamento che è in grado di sostituire l’equivalente di 1.500 camion all’anno con una riduzione del 12% delle emissioni di anidride sulla tratta Scarperia-Livorno e una riduzione del traffico sulla congestionata arteria Firenze-Pisa-Livorno.
Nel report di sostenibilità vengono poi dettagliate informazioni sia sull’organico aziendale che sulle performance di traffico e finanziarie.
Con riferimento alle risorse umane, TDT comunica di avere un organico composto, al 31 dicembre 2024, da 260 lavoratori, di cui 214 uomini. La percentuale di donne impiegate è del 18%, pari a 46 addette.
Nel corso dell’anno, la Società ha continuato a svolgere all’interno dell’area in concessione nel porto di Livorno, l’attività principale di imbarco e sbarco contenitori e quella secondaria di imbarco e sbarco di autovetture nuove.
Il totale delle auto movimentate nell’esercizio è stato pari a 46.733 unità. In termini numerici i volumi di contenitori movimentati evidenziano una diminuzione del 2,6%, anche se la composizione del traffico gestito rimanga ottima, per via dell’alta percentuale di container pieni lavorati dall’azienda, il 62,1% del totale.
I ricavi totali evidenziano un aumento rispetto all’esercizio precedente pari al 2,6% (+1.130.439 € in termini assoluti).
Il maggior fatturato rispetto al 2023 della gestione del traffico secondario car-carrier equivale a 2.439.107 €. Si evidenzia un miglioramento dei ricavi accessori con particolare riferimento al ricavo reefer e ferrovia.