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Parla il presidente di Confetra, Guido Nicolini

Logistica, apriamo una nuova stagione

di Redazione

«Al Paese non basterà fare uno sforzo immane per tornare ai livelli pre–Covid, perché essi erano già livelli di crisi e sostanziale stagnazione. Il Paese deve sfruttare tale drammatica fase storica per riprogettarsi integralmente. Gli oltre 200 miliardi del Recovery Plan Nazionale dovranno servire a ripensare i fondamentali economici, produttivi, sociali, la struttura amministrativa, quella fiscale e di finanza pubblica del Paese». Lo ha detto il presidente di Confetra, Guido Nicolini, intervenendo all’assemblea pubblica annuale Agorà 2020.

«Abbiamo bisogno di infrastrutture – ha aggiunto Nicolini, ritenendo grave il fatto che dopo oltre 20 anni si stia ancora parlando di Terzo Valico, Torino Lione, Napoli Bari, Asti Cuneo, Salerno Reggio Calabria – diamo per scontato che queste opere, tra l’altro anche grazie alla riprogrammazione voluta dalla Ministra De Micheli con Italia Veloce, debbano farsi senza più alcun indugio. Noi tutti le sosteniamo, da tempo, da sempre, con forza».

Per il presidente Nicolini, avere una politica complessiva per la logistica significa avere un quadro normativo e regolatorio che aiuti, fluidifichi e sostenga il trasporto di merci, dati, passeggeri: «In Italia contiamo 133 procedimenti amministrativi in capo a 17 diverse pubbliche amministrazioni solo per i controlli merce in ambito portuale. Se estendiamo la mappatura ad autotrasporto, interporti, magazzini, cargo ferroviario e cargo aereo, arriviamo ad oltre 450 procedimenti amministrativi – che riguardano sia merci che vettori – in capo a 35 pubbliche amministrazioni diverse e non coordinate tra loro».

Gli oneri burocratici e i ritardi digitali sulla logistica pesano per circa 30 di quei 70 miliardi complessivi: «A nostro avviso con il DL Semplificazioni si è persa una grande occasione per iniziare a introdurre almeno alcuni primi, semplici, elementi di semplificazione per il Settore. In questo senso parlavo di un Provvedimento troppo schiacciato sulle modifiche al Codice Appalti. Abbiamo presentato alcune proposte, 3 e a costo 0, anche sul DL Agosto. Speriamo vengano accolte».

In estrema sintesi, Nicolini chiede all’Esecutivo «una nuova stagione di politica economica che consideri la Logistica, nella sua accezione più ampia e trasversale, come il pilastro torno cui costruire il rilancio del Paese. Logistica competitiva per noi significa infrastrutture materiali e digitali, imprese strutturate innovative e competitive, semplificazioni procedurali su controlli di merci e vettori, politiche fiscali premianti, e una visione ambiziosa del ruolo dell’Italia nel commercio internazionale e nella geoeconomia degli scambi».

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