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La decisione della corte distrettuale di New York

Maersk-CGT: il giudice dà ragione al liner

di Redazione Port News

Maersk potrà annullare l’accordo che aveva in essere con il terminal di New York gestito dal gruppo Global Container Terminals (CGT) e spostare i propri container presso una infrastruttura di sua proprietà, presso Port Elizabeth, in New Jersey.

A deciderlo è stato il giudice distrettuale di New York, dopo che allo stesso si era rivolto il gruppo terminalista GCT, chiedendo che venisse rispettato l’accordo che la società aveva con Maersk dal 2015.

Il colosso danese, che il a fine marzo aveva cominciato a dirottare le toccate dalla facility di Staten Island (NY) a quella di Port Elizabeth, annunciando poi – il 10 aprile scorso – la cessazione dei servizi a partire dal 1° maggio, aveva fatto valere una clausola del contratto che consente la conclusione anticipata dell’accordo con GCT in cambio del pagamento di una penale.

CGT ha citato in giudizio Maersk, sostenendo di aver subito da quest’ultimo un ingiusto danno a causa della violazione del contratto.

Oggi è arrivata la decisione: la corte distrettuale di New York ha ricusato la richiesta di ordinanza restrittiva nei confronti di Maersk. Il carrier potrà trasferire nel terminal di Port Elizabeth tre servizi: i collegamenti tra la costa orientale americana e i Caraibi e quelli tra la US East Coast e le due sponde del Sud America.

CGT ha fatto sapere che continuerà a far valere le proprie ragioni nelle opportune sedi legali.

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