News

Noli in calo

Mercato Capesize sotto pressione

di Redazione Port News

Rispetto alla scorsa settimana il mercato delle bulk carrier capesize non ha fatto registrare alcun miglioramento nei suoi fondamentali.

Anzi. Martedì scorso il nolo medio per questo tipo di navi è slittato a 22,635 dollari al giorno, quasi 3.000 euro in meno rispetto ai valori di sette giorni fa e, addirittura, 8.300 dollari in meno rispetto ai quasi 31.000 giornalieri registrati all’inizio del mese.

A certificarlo è l’organizzazione londinese Baltic Exchange, che scommette però sulla buona tenuta di un mercato il cui andamento risulta ancora oggi influenzato negativamente dagli scarsi rendimenti dei mesi passati, causati dalla crisi innescata dal Coronavirus.

Lo stato di relativa salute in cui si trovano oggi due giganti minerari come il colosso australiano BHP e quello brasiliano Vale sono comunque un buon termometro per monitorare l’andamento del mercato.

Il primo ha chiuso l’anno finanziario (che termina a giugno) con una produzione da record nel campo dei minerali ferrosi: 248 milioni di tonnellate, +4% rispetto ai precedenti 12 mesi. La compagnia si aspetta per il prossimo anno un aumento dell’output produttivo nell’ordine di 244/253 milioni di tonnellate.

Il secondo ritiene di poter arrivare a produrre entro fine anno tra le 310 e le 330 milioni di tonnellate di iron ore. Le previsioni appaiono realistiche, anche se nel primo semestre la società ha prodotto soltanto 127 milioni di tonnellate di minerali ferrosi.  Per raggiungere gli obiettivi prefissati, Vale dovrà aumentare la propria capacità produttiva per i prossimi due trimestri nell’ordine di almeno 90 milioni di tonnellate di ferro a trimestre.

Torna su